Barbaresco

Editore:  De Agostini
Collana: Terre di grandi vini
Luogo di pubblicazione: Novara
Data:  2003

Leggimi

“Villages perchés”, traducibile con “villaggi arroccati” o più poeticamente “paesi appesi” sono detti dai francesi quei borghi di collina della Provenza che si aggrappano a pendici rocciose quasi verticali e sembrano in procinto di rotolar giù verso valle. I borghi del Roero sono “appesi” tanto quanto i loro colleghi provenzali. Appesi a colline sulla cui sommità sta quasi sempre un castello, talvolta imponente talaltra un po’ in rovina, a testimoniare i tumultuosi secoli feudali e rinascimentali. Ad esso si giunge sempre per strade tortuose e strettissime, spesso lastricate, più adatte agli zoccoli dei muli che alle ruote delle automobili.
Strade che salgono fra vecchie case, cascine, abitazioni contadine e palazzi signorili… E intorno ai castelli sorsero chiese, torri e villaggi, che oggi brulicano di tradizioni, attività e spirito d’iniziativa ma non hanno perso quell’atmosfera un po’ fuori dal tempo, evidente soprattutto nelle corte giornate invernali e nei tranquilli pomeriggi di mezza stagione; o nel buio della sera, quando le chiese e i castelli illuminati rallegrano il tedio di un viaggio in auto lungo la statale di fondovalle.

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