Chi va piano non va sano

Rivista: Gazzettino Sampierdarenese
Editore: S.E.S. – Società Editrice Sampierdarenese
Luogo di pubblicazione: Genova
Data: 30 ottobre 2018

Categoria: Tag: , ID:2794

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Ero sull’Isola delle Chiatte Luciano Berio qualche pomeriggio fa: al centro del Porto Antico, guardavo la collina di Castello, il Righi, il Matitone, la Lanterna, i Magazzini del Cotone… Pensavo a quant’è bella Genova. Pensavo poi a quanto potrebbe essere più vivibile se noi genovesi, cittadini, amministratori e politici, avesssimo avuto in passato uno sguardo più intelligente verso la nostra città e su come essa deve interagire col mondo. Gli attuali Sindaco e Presidente della Regione mi pare che ragionino e parlino abbastanza bene, ma prima? Il catechismo cattolico dice che si pecca in pensieri, parole, opere e omissioni: quanti peccati di omissione sono stati commessi nei decenni da chi avrebbe dovuto avere a cuore il benessere di Genova… peccati di ignavia, direi pure di stupidità, anche se come direttore di un blasonato mensile cittadino forse non dovrei usare certi termini. Quanto siamo stati “ignavi” noi genovesi… no: una parte di noi genovesi è stata ignava a voler pervicacemente impedire che questa città avesse collegamenti idonei alle esigenze dei suoi abitanti e di chi a Genova e con Genova lavora. Città europee simili a Genova per dimensioni e popolazione hanno quattro o cinque linee di metropolitana e tramvie veloci, treni ad alta velocità, tangenziali autostradali. Il nostro porto incastrato in un’orografia disgraziata avrebbe bisogno “come il pane” (come diceva mia nonna) di vie di collegamento urbane ed extraurbane rapide e comode e invece c’è una metropolitana con solo otto stazioni, un viadotto autostradale crollato, un cantiere ferroviario annosamente condizionato dalle fisime di qualche politico luddista, una Gronda-già-Bretella di cui si parla da trent’anni ma resta più evanescente del sorriso del Gatto del Cheshire. E quando è stata inaugurata la Strada Guido Rossa qualcuno ha brontolato perché riteneva disdicevole aprire nuove strade!! Ve le immaginate San Pier d’Arena e Cornigliano oggi se non ci fosse nemmeno la Guido Rossa? Io amo Genova nunc et semper ma quanto più agevole potrebbe essere la nostra vita se ci fosse stata più lungimiranza al momento giusto. Ma oggi questa lungimiranza c’è? In futuro ci sarà? Non so se riesco a essere ottimista…

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