Due Pasque diverse e molto vicine

Rivista: Gazzettino Sampierdarenese
Editore: S.E.S. – Società Editrice Sampierdarenese
Luogo di pubblicazione: Genova
Data: 4 maggio 2020

Categoria: Tag: ID:3040

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In questo strano mese di aprile il giorno più strano di tutti è stato quello di Pasqua. Anche se siamo tutti connessi alle persone e al mondo tramite i nostri telefoni multifunzione, per una giornata così particolare la differenza dal solito è stata notevole, sia negli aspetti sociali sia in quelli rituali. La mia Pasqua 2020 è stata strana anche perché ho assistito a due commemorazioni diverse; entrambe doverosamente “a distanza”, nel chiuso di casa mia attraverso Youtube e la televisione, ma celebrare due Pasque diverse nella forma e nella sostanza è stata una cosa parecchio insolita.
Un paio d’anni fa conobbi a Sanremo “il signor Riccardo”, un Testimone di Geova di piacevolissima conversazione, molto colto in campo teologico, filosofico e scientifico, una persona interessante. Ne scrissi sul Gazzettino nell’editoriale “Il confronto” del gennaio 2019. Di tanto in tanto succede che ci incontriamo per caso per strada e ci facciamo due chiacchiere. In marzo il signor Riccardo mi invitò al “Discorso della Commemorazione” della morte di Gesù, ascoltabile online sul sito dei Testimoni, non potendo essi riunirsi in assemblea come ogni anno. I Testimoni di Geova commemorano la morte di Gesù seguendo il calendario ebraico, cioè dopo il tramonto del giorno 14 del mese di Nisan, che quest’anno corrisponde a martedì 7 aprile.
A me piacciono le persone che parlano di Dio con profondità di pensiero, gentilezza e rispetto, quindi ho accettato di buon grado l’invito: la sera del giorno 7 mi sono collegato al sito jw.org e ho ascoltato per trentacinque minuti il Discorso della Commemorazione in lingua italiana (esiste in più di quattrocento lingue). Nulla a che vedere con la Messa cattolica, senza nessun tipo di rito (mi risulta che esista un rito molto “leggero” nelle commemorazioni in assemblea), praticamente una lunga predica condotta con buona abilità oratoria. Un discorso che esplicita chiaramente la fede che i Testimoni hanno nella figura storica e teologica di Gesù Cristo, fede diversa da quella cattolica, ma questo lo sapevo già prima. Diversa ma interessante, come lo sono per me tutte le strade che portano verso Dio. La maggior parte di queste strade non mi riguardano personalmente perché non avverto nessuna necessità e nessun desiderio di “convertirmi” a quella o quell’altra religione ma mi piace cercare di conoscerle un poco, specie se mi vengono presentate con gentilezza e in spirito di amicizia; per cui ringrazio il signor Riccardo di avermi proposto questa esperienza. Generalizzando il concetto, penso che sia cosa buona e giusta osservare ogni tanto da un punto di vista diverso le cose che siamo abituati a vedere sempre in un unico modo, nella religione come in ogni altro settore dello scibile umano.
Domenica 12, giorno della Pasqua cattolica, ho seguito la Messa del Papa su TV2000.
Domenica 19 ho sentito il Papa fare gli auguri di Buona Pasqua ai confratelli ortodossi, che seguendo il calendario giuliano l’hanno celebrata una settimana dopo i cattolici. Nello spazio di dodici giorni, tre Pasque diverse, con riti, date, parole, fedi diverse…. e tutte commemorano lo stesso Gesù Cristo. Il mondo è bello perché è vario, diceva mia nonna, e credo che avesse ragione.

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