Il Buon Governo?

Rivista: Gazzettino Sampierdarenese
Editore: S.E.S. – Società Editrice Sampierdarenese
Luogo di pubblicazione: Genova
Data: 31 maggio 2018

Categoria: Tag: ID:2741

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Ci sono due argomenti di cui non amo parlare o scrivere: la politica e il calcio. Il calcio non mi ha mai interessato, se ne parlassi direi solo sciocchezze. La politica invece mi interessa – dovrebbe interessare tutti – ma l’esperienza di vita mi ha insegnato che quando si parla di politica è sempre alto il rischio di dire banalità e cadere nei luoghi comuni. Quindi di solito preferisco tacere. Ma in questo mese le vicende politiche italiane sono state oggettivamente interessanti e forse meritano una veloce riflessione. Alcuni politici e giornalisti hanno parlato del possibile inizio della “Terza Repubblica”; la Terza Repubblica storica fu quella francese dal 1870 al 1940 ma può anche darsi che oggi si possa parlare di Terza Repubblica italiana, dopo la “Prima” nata nel 1948 e la “Seconda” successiva all’uragano di Mani Pulite dopo il 1992. Se davvero le complicate vicende di questi tre mesi postelettorali costituiscano i primi vagiti di una terza fase repubblicana per l’Italia lo scopriremo solo vivendo, come diceva Lucio Battisti. Il Direttore del Gazzettino Sampierdarenese non ha e non deve avere una posizione politica esplicita; il cittadino italiano Gian Antonio Dall’Aglio una posizione politica ce l’ha, ma essa non deve interessare a nessuno, neanche al Direttore. Quindi ciò che posso dire ora è che aspetto di vedere le prossime mosse dei diversi giocatori e a cosa porteranno, se a un governo sostenuto dall’attuale giovanissimo Parlamento o a nuove elezioni. A me, come cittadino genovese, ligure, italiano, europeo, piacerebbe che quello che presto o tardi dovrà inevitabilmente nascere fosse un governo ottimo; nella prevedibile ipotesi che non sarà ottimo (la perfezione non è di questo mondo né della classe politica italiana) desidererei che fosse almeno un Buon Governo; non penso che sia importante se verrà definito “governo del cambiamento” o “della continuità” o di qualche altro pincopallino: gli slogan politici sono fiato disperso nel vento, l’importante saranno i fatti, e quali fatti. Però mi piacerebbe, alla fine di tutta questa storiaccia, poter finalmente dire “sono contento di come questi signori (chiunque essi siano) stanno governando l’Italia”. Staremo a vedere.

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