In ricordo di Luisa Massimo, luminare della pediatria

Rivista: Gazzettino Sampierdarenese
Editore: S.E.S. – Società Editrice Sampierdarenese
Luogo di pubblicazione: Genova
Data: 30 ottobre 2018 – con Marina Firpo

Categoria: Tag: , ID:2798

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Luisa Massimo, genovese, scomparsa nel 2016, è stata una delle maggiori figure della medicina italiana e della pediatria del XX-XXI secolo. Maestra di Pediatria, unico pediatra italiano ad aver ricevuto la Medaglia d’Oro della Repubblica Italiana per la Sanità Pubblica, creatrice dell’emato-oncologia pediatrica… e altro ancora. Molto altro. Molto altro ovunque, a Genova, in Italia, nel mondo. Chi fosse troppo giovane o troppo distratto per ricordarsi il suo nome e la sua importanza in campo medico può cercarla – come s’usa fare oggidì – su Wikipedia e ammirare il suo immenso curriculum.
Fu una socia illustre del Soroptimist Club Genova, che a due anni dalla scomparsa la ricorda istituendo un premio da 2000 € per una tesi di laurea magistrale a carattere emato-oncologico discussa da una studentessa dell’Università di Genova negli anni accademici 2016-17 e 2017-18 in una delle seguenti materie medico-scientifiche: Medicina e chirurgia (LM-41), Scienze infermieristiche e ostetriche (LM/SNT1), Scienze riabilitative delle professioni sanitarie (LM/SNT2), Psicologia (LM-51), Biologia (LM-6), Scienze chimiche (LM-54), Fisica (LM-17), Farmacia e farmacia industriale (LM-13),Biotecnologie mediche, veterinarie e farmaceutiche (LM-9) , Ingegneria biomedica (LM-21). Il termine per l’accettazione delle domande è il 31 marzo 2019; regolamento e scheda partecipazione sono sul sito: https://www.soroptimist.it/it/bandi/premio-soroptimist-tesi-laurea-luisa-massimo-27147/.
Obiettivo primario di questa iniziativa è il tenere viva la memoria di una grande socia, esimia genovese e cittadina del mondo, che per il Soroptimist International ha contribuito a fondare nuovi Club in zone remote della terra, dando così l’opportunità a donne qualificate di incidere sulle rispettive società. Ma non solo: l’insegnamento più grande lasciato a chi lavorava con lei è stato che solo attraverso la collaborazione e la condivisione di competenze diverse sia possibile raggiungere grandi risultati. Questa consapevolezza l’ha spinta a costruire società scientifiche (che sono la base per la condivisione delle conoscenze e quindi del progresso scientifico), a far conseguire una formazione specifica al personale infermieristico, ad affiancare i laboratori di ricerca all’attività clinica, ad ottenere la presenza della mamma al fianco del bambino in reparto, ad attivare la scuola in ospedale nonché a fornire sostegno psicologico ai pazienti e ai loro familiari. Oggi tutto questo è assodato, ma non lo era quando Luisa ha iniziato la sua attività all’Istituto Gaslini di Genova.
Il Club genovese, attraverso questa azione, intende inoltre premiare studi femminili nei settori STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics) e valorizzare la preparazione fornita dall’Università degli Studi di Genova. Il Premio è patrocinato da Regione Liguria e Comune di Genova.

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