La chiesa valdese compie centocinquant’anni

Rivista: Gazzettino Sampierdarenese
Editore: S.E.S. – Società Editrice Sampierdarenese
Luogo di pubblicazione: Genova
Data: Marzo 2014, anno XLII, n°3

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Una presenza significativa nella vita spirituale e sociale della città

Questo mese offro il mio spazio a Massimo Marottoli, pastore della chiesa valdese di via Urbano Rela, che desidera celebrare coi lettori il secolo e mezzo di vita della comunità valdese del quartiere: “È un bel traguardo quello che la chiesa valdese genovese vuole segnalare da queste righe. Un traguardo non scontato, guardando alla sua storia che inizia nel 1853, quando nasce l’Ansaldo, la prima grande industria metalmeccanica italiana. Di pochi anni precedente (1851) è la costituzione della chiesa valdese di Genova, in via Assarotti, e fu Paolo Geymonat, pastore di quella chiesa, a raccogliere a San Pier d’Arena i primi convertiti, per lo più operai, che per dieci anni si ritroveranno nelle case private per i culti e l’istruzione, con una scuola elementare gratuita aperta a tutti. La chiesa valdese sampierdarenese era una chiesa povera, che avrebbe conosciuto momenti di forte oscillazione, anche a causa dell’emigrazione, sino a raggiungere una relativa stabilità durante la prima guerra mondiale, quando toccherà il suo massimo storico di centoquindici membri. Molti sono stati i fratelli, le sorelle, i pastori e i maestri che si sono succeduti nella cura della chiesa; indimenticabile Carlo Lupo – in servizio dal 1932 al 1937 – la cui predicazione impresse un forte segno spirituale che permise alla chiesa di attraversare i momenti più tristi di isolamento e di dispersione sotto il fascismo. Fu di cruciale importanza anche la collaborazione con la chiesa metodista di Sestri Ponente, costi- tuita da operai, tecnici e ex partigiani e molto radicata e riconosciuta nel quartiere. Negli anni ’70 e ’80 del Novecento nuove famiglie, provenienti dalle comunità cattoliche di base ripopolarono la nostra chiesa valdese rappresentando un importante rinnovamento spirituale, valorizzato nei ministeri dei pastori Gustavo Bouchard e Gino Conte. Si arriva così ai nostri tempi, in cui la chiesa rilegge la propria storia in occasione del suo centocinquantesimo anniversario, una chiesa che pensa la memoria della storia quale lievito di un’attualità fatta di credenti che vogliono camminare umilmente con il loro Dio (Michea 6,8)”.

Questo anniversario porta con sé una serie di attività aperte a tutti gli uomini di buona volontà, credenti o non credenti; quelle dei prossimi mesi comprendono due conferenze e una festa presso i locali della chiesa valdese di via U.Rela 1-3 r: giovedì 3 aprile, ore 17, conferenza Giustizia e diritti nella contemporaneità, relatori il Rav Giuseppe Momigliano rabbino capo della comunità ebraica di Genova e il magistrato Marco Bouchard; sabato 3 maggio, ore 17, conferenza Appunti storici, con relatore Paolo Ricca, professore emerito della Facoltà Valdese di Teologia in Roma; domenica 18 maggio, ore 15–17, Festa di canto, con la corale di San Pier d’Arena, alcune corali delle chiese delle Valli valdesi del Pinerolese e la corale della chiesa battista romena di San Pier d’Arena.

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