La fabbrica nel paesaggio

Rivista: Gazzettino Sampierdarenese
Editore: S.E.S. – Società Editrice Sampierdarenese
Luogo di pubblicazione: Genova
Data: 31 ottobre 2019

Categoria: Tag: , ID:2944

Leggimi

Il 12 ottobre si è svolta a Foligno la premiazione del decimo concorso nazionale “La Fabbrica nel Paesaggio” indetto dalle Federazioni Italiana ed Europea dei Club per l’UNESCO. Il concorso è rivolto a enti pubblici e imprenditori privati che “hanno attivato iniziative e progetti dimostrando una particolare sensibilità nei confronti del Paesaggio e dell’ambiente”; gente che ha avuto belle idee, e le ha realizzate, per migliorare dal punto di vista ambientale, sociale e produttivo il meraviglioso e maltrattato paesaggio italiano, teoricamente tutelato dall’articolo 9 della Costituzione. Nella sezione “enti pubblici” ha vinto il Comune di Udine per il Parco del Cormor, eccellente trasformazione di un’area degradata adibita a discarica che è diventata un parco giardino apprezzatissimo dagli udinesi. Quel sabato folignese è stato per me un’altra occasione di incontrare persone intelligenti e ricche di senso civico; “bella gente” di cui l’Italia è silenziosamente ricca. La “fabbrica nel paesaggio”: realizzare progetti per migliorare il paesaggio italiano, scempiato ignobilmente soprattutto dal dopoguerra in avanti. Ascoltavo il relatore che parlava di Udine e pensavo a Genova: noi abbiamo avuto la tragedia del Ponte, ma chissà che da questa assurda disgrazia possa nascere qualcosa di buono, di migliore, tramite il Parco del Ponte o qualche altra idea che nascerà in seguito. Poi pensavo che le cose belle possono svilupparsi anche partendo da una piccola singola idea, dall’iniziativa di persone comuni. Questo secondo me è un bel modo di “democrazia diretta”; io non sono un entusiasta della cosiddetta democrazia diretta perché alla democrazia spesso si accompagna l’ignoranza e secondo me esprimere opinioni, magari vincolanti, su argomenti che si conoscono poco o nulla più che un atto di democrazia mi sembra un atto di superbia. Ma so che la fantasia, l’intelligenza, la buona volontà dei cittadini, singoli o in gruppo, possono contribuire alla realizzazione di un mondo e una società migliori. Per cui, quando ci viene qualche buona idea per migliorare il mondo intorno a noi, non teniamocela dentro pensando “ma va là….” ma diamoci da fare.

error: Il contenuto è protetto!

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi