La su per le montagne… e lungo le Mura Nuove

Rivista: Gazzettino Sampierdarenese
Editore: S.E.S. – Società Editrice Sampierdarenese
Luogo di pubblicazione: Genova
Data: Marzo 2012, anno XL, n°3

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Grazie al Cai di San Pier d’Arena

I sampierdarenesi ben sanno che alle spalle del nostro quartiere-città c’è una lunga fila di colline panoramiche sorvegliate dalle Mura Nuove – un gioiello dell’architettura militare seicentesca che non ha eguali in Europa, la più lunga e spettacolare cinta muraria urbana del continente e da alcuni suggestivi e solitari forti militari ottocenteschi; sono colline di boschi e castagneti, di prati ventosi bruni d’erba secca in inverno ma verdi e fioriti in primavera quando volano centinaia di farfalle libere e policrome. Colline percorse da sentieri che a tratti ripercorrono le vie dei nostri antenati Liguri e forse della Via Postumia di età romana e costituiscono un ambiente naturale e storico affascinante, vicinissimo in senso geografico alla città ma lontanissimo in senso spirituale. Un ambiente che però, per rimanere sano, integro, pulito, bello necessita di controllo e di manutenzione; parecchi anni fa è stato istituito il Parco Urbano delle Mura (ora “Area Protetta Parco delle Mura”) per tutelarlo a termini di legge ma la legge da sola  non  è  sufficiente, non basta che la carta canti: occorrono persone in carne e ossa (e scarponi, e cesoie, e vanghe e…) che controllino, puliscano, segnino i sentieri, sistemino segnavia e cartelli e poi divulghino, istruiscano, facciano  conoscere, organizzino escursioni  e  gite…

Un compito molteplice, talvolta non facile, forse non supportato come dovrebbe dagli Enti amministrativi territoriali; comunque un compito appassionante di cui da alcuni decenni si fa carico la sezione di San Pier  d’Arena  del Club Alpino Italiano. È loro il merito (e la fatica) di avere negli anni sistemato i sentieri che corrono accanto e intorno alle mura e ai forti e di mantenerli accessibili agli escursionisti e ai gitanti “della domenica”. Loro il merito di avere riportato alla luce (letteralmente, liberandola dalla troppa vegetazione) e reso accessibile la Porta di Granarolo, una delle due porte nelle Mura Nuove (l’altra è quella degli Angeli) che consentiva l’uscita dalla città di Genova verso l’alta Val Polcevera. L’azione di volontariato della sezione sampierdarenese del Cai ha un duplice aspetto, naturalistico e storico, ambientale e culturale, perché il territorio compreso nel Parco delle Mura con tutti i suoi manufatti in pietra e mattoni (mura, forti, porte, torrette, sentieri) non è solo ciò che con terminologia un po’ abusata si può definire un “polmone verde” della città: è un documento di eccezionale importanza per la storia di Genova, di San Pier d’Arena e della val Polcevera. Ben vengano quindi le attività che il Cai organizza per far conoscere questo lembo del nostro territorio, come la gita-incontro con le sezioni del Cai della provincia di Genova del 25 marzo, nata e voluta per far conoscere le mura e le torri del versante polceverasco della grande cinta difensiva urbana.

Il Cai di San Pier d’Arena ha sede in via B. Agnese 1 canc;
sito web www.caisampierdarena.org

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