Largo ai giovani

Rivista: Gazzettino Sampierdarenese
Editore: S.E.S. – Società Editrice Sampierdarenese
Luogo di pubblicazione: Genova
Data: 27 marzo 2018

Categoria: Tag: , ID:2716

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A fine febbraio sono stato tre giorni a Palermo al convegno nazionale del FAI, Fondo Ambiente Italiano, una fondazione non a scopo di lucro e composta al 90% da volontari, che ha come ragion d’essere fondamentale l’articolo 9 della Costituzione Italiana “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”. Si è discusso di argomenti relativi all’attività specifica della Fondazione e anche molto di “Acqua di domani”, gestione, problemi, prospettive, necessità legate al bene naturale più importante per la vita e più difficile da gestire correttamente. A margine dei lavori hanno parlato Leoluca Orlando sindaco di Palermo, Vittorio Sgarbi assessore regionale ai Beni Culturali, Vito Mancuso teologo e scrittore. Il FAI fu fondato a Milano nel 1975 su modello del National Trust inglese e oggi ha 170.000 iscritti in tutta Italia e da tutta Italia venivano i 600 partecipanti al convegno, di cui quasi metà erano giovani al di sotto dei 35 anni. Trecento italiani studenti universitari o alle prese con la prima fase della loro vita lavorativa che dedicano tempo, impegno, testa, braccia, voce a organizzare e realizzare eventi, incontri, progetti, visite, giornate che hanno lo scopo di rendere migliore l’Italia, il suo paesaggio, il suo patrimonio storico e artistico, la vita sociale delle sue città e dei suoi paesi, la coscienza civica dei suoi cittadini. E fanno tutto ciò “a gratis”, come si dice dalle nostre parti. Oltre a essere giovani sono intelligenti, motivati, colti, disinvolti nel parlare di fronte a qualche centinaio di persone usando correttamente il congiuntivo (portato agli onori del Festival di Sanremo dal giovane Lorenzo Baglioni). Sono ben conscio che essi sono un campione di una parte soltanto della società italiana, che per scelta o per destino non è purtroppo tutta così. Ma sono un bel campione. E riescono a trasmettere un ragionevole ottimismo e una discreta fiducia per il futuro della nostra nazione.

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