L’Assemblea Regionale del CAI al Centro Civico Buranello

Rivista: Gazzettino Sampierdarenese
Editore: S.E.S. – Società Editrice Sampierdarenese
Luogo di pubblicazione: Genova
Data: Aprile 2017, anno XLVI, n°4

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Lo scorso 9 aprile

Domenica 9 aprile la sezione del CAI di San Pier d’Arena ha ospitato presso il Centro Civico Buranello le delegazioni delle diciotto sezioni e sette sottosezioni liguri del CAI per l’annuale assemblea regionale; era la prima volta che l’assemblea si teneva a San Pier d’Arena. Accolti dal Presidente regionale Gianni Carravieri, una cinquantina di delegati – in rappresentanza degli 11.500 soci liguri che sono stati definiti “cercatori di bellezza” – si sono incontrati, hanno discusso e dibattuto su diversi argomenti legati alle numerose attività del Club Alpino e alle altrettanto numerose interazioni che legano un’associazione antica e blasonata ma al contempo moderna e rivolta al futuro com’è il CAI con il mondo esterno, la società, gli organismi  politici e amministrativi locali e nazionali,  le  giovani  generazioni, il mondo scientifico e ambientalista. Alcune personalità politiche hanno introdotto i lavori: Stefano Mai, assessore all’agricoltura ed entroterra della Regione Liguria, Pino Boero, assessore alla scuola, sport e politiche giovanili del Comune di Genova, Roberto Costa,  coordinatore  regionale di Federparchi. Non è questa la sede per un resoconto dettagliato di tutta la giornata, intervento per intervento, che ha spaziato dalle questioni amministrative e fiscali (inevitabili per ogni associazione) alle proposte di riforma dello statuto associativo, a interessanti progetti di collaborazione con enti esterni quali il Parco Nazionale del Gran Paradiso…

Degni di nota, a mio parere, la convenzione stipulata con la Regione Liguria per la manutenzione della sentieristica, le attività per la messa in funzione di Infomont Sistema Informativo della Montagna Italiana, il Progetto regionale e interregionale Green & Blue per l’organizzazione di cammini e percorsi ciclabili: al CAI ligure spetta la realizzazione della segnaletica informativa e la cura dell’Alta Via dei Monti Liguri e del Sentiero Liguria, le due “piedostrade” che attraversano la Liguria da ponente e levante attraverso le nostre meravigliose montagne. Un altro ottimo progetto, a cui personalmente auguro il massimo successo, è, o meglio sarà “Vie Storiche”, che intende mettere a sistema tutta la documentazione esistente sulle tante vie – strade, sentieri, mulattiere, vie del sale… – che nel corso dei millenni precedenti alla diffusione dei mezzi a motore hanno collegato e unito le terre liguri di riviera e di montagna tra loro e con l’Oltregiovo, le regioni padane e tramite esse l’Europa; è un progetto che dovrebbe interessare in realtà non solo il CAI ma qualsiasi cittadino ligure che abbia a cuore la memoria, la storia della nostra terra, del nostro popolo, della nostra civiltà. Un ringraziamento finale all’associazione Sarda Tellus che ha rifocillato gli “alpinisti” con una pausa pranzo a base di malloreddus, pecorino e cannonau.

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