L’isola di Capraia

Rivista: Viaggia l’Italia
Rubrica: Vagabondando
Editore: Clementi Editore
Luogo di pubblicazione: Genova
Data: n° 43, inverno 2008

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È bello osservarla dal mare, Capraia, che è bellissima non solo nella banale estate ma soprattutto nelle altre stagioni: alcuni suoi spettacoli naturali sono destinati a pochi fortunati o volenterosi, come i tramonti invernali dietro i monti della Corsica, ben visibili dal lato occidentale dell’isola – quello più isolato e selvaggio; altri sono a portata di tutti perché sono presenti in qualunque ora di qualunque giorno dell’anno: il capolavoro della natura capraiese è la punta dello Zenobito: è l’opera d’arte sublime del dio fabbro, quell’Efesto/Vulcano che per i greci e i romani era il dio del fuoco e dei metalli ma in realtà era anche un dio artista, capace di creare paesaggi inaspettati e meravigliosi per purezza di linee, senso cromatico, passione emotiva. La policromia di rocce laviche che precipitano nel mare della Cala Rossa a Punta dello Zenobito è una meraviglia della natura: il contrasto fra il bianco e il rosso delle diverse rocce laviche col blu chiazzato di verde delle acque è un regalo bizzarro e mirabile della geologia, regalo inatteso e graditissimo per chi si affaccia agli strapiombi della Punta e per chi giunge dal mare nella Cala.

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