Natale 2020

Rivista: Gazzettino Sampierdarenese
Editore: S.E.S. – Società Editrice Sampierdarenese
Luogo di pubblicazione: Genova
Data: 15 dicembre 2020

Categoria: Tag: , ID:3173

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Mi verrebbe voglia di scrivere solo il titolo e lasciare bianco lo spazio sotto; perché non so bene cosa dire. Natale; ci sarà un Natale? Cioè esserci, è ovvio che ci sarà, non mi aspetto certo la fine del mondo entro pochi giorni; ma come sarà? Abbiamo già fatto una Pasqua strana (“E siam felici come pasque si, ma come pasque del 2020” cantano con ironia i Pinguini Tattici Nucleari), ma si sa, Pasqua con chi vuoi, teoricamente avremmo pure potuto tutti voler farci la Pasqua da soli chiusi in casa… Ma Natale con i tuoi, giusto? E quali e quanti saranno i “nostri” con cui trascorreremo il Natale 2020? Non sarà facile deciderlo, anche se almeno per noi liguri è già qualcosa essere tornati “gialli” da arancioni che eravamo. A me tutta questa faccenda iniziata, almeno qui in Italia, dieci mesi fa, mi sembra ormai esageratamente lunga, ma poi penso che i miei genitori e i miei nonni hanno vissuto cinque anni di guerra, con cinque Natali dentro, e coi bombardamenti e tutto il resto, e penso che in giro per il mondo ci sono posti dove i cristiani sono una minoranza perseguitata e non vivono un Natale in serenità da decenni e allora mi viene il dubbio di essere solo un brontolone viziato. Per cui Buon Natale comunque esso verrà vissuto. Buon Natale ai sani e una preghiera speciale al Salvatore perché aiuti i malati a viverlo al meglio anche loro. E dopo il Natale ci sarà da augurarci che il nuovo 2021 sia un po’ meglio del 2020, che anche questa è mica faccenda da poco… Perché poi il malefico virus se ne andrà, e anche se sarà – come sempre – un “chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato”, ci sarà da fare i conti delle macerie e secondo me saranno macerie sociali, economiche e culturali ancor più che sanitarie. Chi non riuscirà a recuperare il lavoro nel commercio, nella cultura, nel turismo, e anche un po’ i ragazzi la cui crescita educativa, culturale e personale viene deformata e soffocata dalla didattica a distanza e dall’assenza dei rapporti umani intrascolastici, queste saranno le vittime a lungo termine della pandemia e la società nazionale subirà le conseguenze di questo scempio sociale per lungo tempo. Temo.

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