Natale secondo la scienza …forse

Rivista: Gazzettino Sampierdarenese
Editore: S.E.S. – Società Editrice Sampierdarenese
Luogo di pubblicazione: Genova
Data: Dicembre 2014, anno XLII, n°10

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“La fisica del cristianesimo”

Ci furono tempi in cui “lo scienziato”, nel senso di colui che studia com’è fatto il mondo e come funziona, era contemporaneamente un po’ filosofo, un po’ mago (astronomo o alchimista) e un po’ teologo. Per Aristotele, ma anche per il più moderno Isaac Newton, non c’era niente di male nel mescolare la fisica con la metafisica (termine aristotelico quanto mai), perché sempre di studio della natura si tratta. L’evoluzione della scienza moderna invece ha sempre più separato l’indagine sulla realtà fisica del mondo dalla speculazione astratta su ciò che “non si vede”, su ciò che non è definibile e misurabile attraverso la matematica. Oggidì una gran parte degli scienziati si dichiara atea e molti di essi ostentano sdegnoso distacco se non vero disprezzo verso coloro che ritengono che l’esistenza di un Dio creatore  non  sia  poi  così  peregrina, e comunque non infici la grandezza dell’Universo (maiuscolo, orsù) e del pensiero umano che laicamente lo indaga.

Io, da sempre interessato a ciò che si definisce scienza e contemporaneamente credente nell’esistenza di Dio, alcuni anni fa mi imbattei per caso in un libro dal curioso titolo “La fisica del cristianesimo” (Mondadori, 2008). Sembra un tentativo di mescolare il diavolo con l’acqua santa, o il Genoa col Doria, però me lo sono comperato e l’ho letto. Non credo che se fossi stato ateo esso mi avrebbe convertito ma lo avrei comunque trovato interessante. L’autore è Frank J. Tipler, (nella foto) che insegna fisica matematica in un’università di New Orleans e di cui avevo già letto l’ancor più bizzarro “La fisica dell’immortalità”. Chi sia costui e quale sia il suo contributo alla teoria del “disegno intelligente (intelligent desing)” e al concetto di “principio antropico”, lo si può facilmente leggere su Wikipedia quindi sorvolo. Ciò che desidero dire qui – siamo a Natale, no? è che Tipler nel suo libro propone una spiegazione fisica e biologica alla nascita di Gesù così com’è narrata nei Vangeli di Matteo e di Luca, dal concepimento verginale di Maria al passaggio della cometa dei Magi. Fino alla resurrezione pasquale, ma questo è un altro argomento, magari ne riparleremo in aprile… Solo fisica e biologia per spiegare l’incarnazione della Seconda Persona della SS.Trinità; fisica quantistica, astronomia, biologia e genetica per spiegare i principali eventi “miracolosi” della fede cristiana. Cose serie? Sciocchezze? Lucio Battisti cantava “lo scopriremo solo vivendo”, qui si potrebbe dire “lo scopriremo solo morendo”, ma se quello è l’unico modo per capire davvero, forse possiamo tenerci il dubbio ancora per un po’, dai. Però questo libro non è niente male e a modo suo è molto natalizio…

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