Shomer ma mi-llailah?

Rivista: L’Universo
Editore: I.G.M.
Luogo di pubblicazione: Firenze
Data: 2008, anno LXXXVIII, n°6

Categoria: Tag: , , , ID:662

Leggimi

Yerushalayim, la Città della Pace. Così la chiamano gli ebrei.
Al Quds, la Santa, è il suo nome arabo.
Gerusalemme è probabilmente la città più affascinante del mondo. Entro le mura della città vecchia il Dio di Abramo e di tutti gli uomini può trovare quasi tutto ciò che i suoi figli hanno pensato e fatto, scritto e detto, costruito e distrutto, generato e ucciso in Suo nome, lodandoLo o bestemmiandoLo.
Gerusalemme fa innamorare di sé chi ha fede, chi riesce a vedere Dio nei volti dei suoi abitanti, nei suoni delle sue campane, nelle grida dei suoi muezzin, nei veli nei sai nei chador nelle tonache nelle kippot nei tefillim nelle kefiah dei suoi abitanti. Fa innamorare chi riesce a sentire ruah Adonai, il soffio del Signore, nella brezza che agita le foglie degli olivi sulle sue colline. Se Gesù è Dio fatto uomo e il Corano è Dio fatto libro, Gerusalemme è Dio fatto città.

Israele-Palestina. Una terra benedetta da Dio, affascinante e complessa.
Secondo la guida Lonely Planet, la società israeliana è come un quadro di Jackson Pollock: sotto esiste una struttura unificante (la geometria frattale per Pollock, l’ebraismo per Israele) ma in superficie è tutto un caos!
Questo non è stato un normale viaggio turistico nella terra di Dio ma ha avuto lo scopo di provare a capire come si vive in una delle terre del pianeta storicamente più irrequiete e complicate, e tutto ciò come lontana e collaterale conseguenza di quell’antica promessa fatta da Elohim al pastore Abramo.
Un viaggio per conoscere un po’ di gente e per conversare con costoro, osservare come vivono e cosa pensano le normali famiglie israeliane ebree e arabe palestinesi, capire se cercano di comunicare le une con le altre al di sopra del muro in cemento che le sta reciprocamente occultando alla vista, se desiderano la pace e come si immaginano questa pace, come la loro vita quotidiana è condizionata dall’essere cittadino israeliano o non-cittadino palestinese, dal vivere in Israele o nei Territori Occupati, dall’intifada fatta o subita, dagli attentati che ammazzano gli israeliani e dalle cannonate che ammazzano i palestinesi, dalle speranze in Ehud Olmert, in Abu Mazen, nel futuro, in YHWH-Allah-GesùCristo…

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