Spes ultima dea: il coraggio di seguire il proprio sogno

Rivista: Gazzettino Sampierdarenese
Editore: S.E.S. – Società Editrice Sampierdarenese
Luogo di pubblicazione: Genova
Data: 30 settembre 2017

Leggimi

Settembre, andiamo, è tempo di… di ricominciare la vita quotidiana dopo la lunga o breve pausa estiva, col bene e col male che ogni quotidianità porta con sé. Ma il Poeta in realtà diceva “è tempo di migrare” e mai come oggi le sue parole si prestano a essere metaforizzate e generalizzate. Oggi sono migrazioni non di pecore ma di essere umani ma a volte riesce difficile cogliere la differenza… Ho un amico senegalese; vive a Genova da molti anni, è un artigiano di successo con clienti a Milano e a Montecarlo. Un giorno di questa caldissima estate si lamentava dei suoi parenti che dal Senegal vengono in Italia ed è costretto ad ospitarli; dice loro che perdono tempo a cercare lavoro qua ma non può impedir loro di venire, altrimenti lo accusano di essere geloso della sua posizione e di non volere che altri abbiano il suo successo; non capiscono che uno ce la fa ma altri mille falliscono. Mi diceva che in giugno trecento senegalesi sono stati fermati nel deserto della Libia e rimandati indietro “ma ne partiranno altri cinquecento, e se verranno riportati in Senegal la volta dopo saranno mille, poi diecimila”. Gli ho chiesto se qualcuno informa ‘ste migliaia di africani che in Italia troveranno i centri di accoglienza, l’elemosina per strada, le tende sul greto del fiume Roia, la Gendarmerie francese che li sbatte indietro quando mettono piede in Francia, l’indifferenza, l’odio… Mi ha risposto che lo sanno ma non vogliono crederci; tutti conoscono qualche loro connazionale che in Europa ha trovato casa e lavoro, quindi si dicono “forse anch’io potrò”. È come noi italiani che partecipiamo in duemila al concorso per venti infermieri e giochiamo al superenalotto: sappiamo bene che quasi nessuno ce la farà, ma ciascuno pensa “e se io fossi tra quei pochissimi che ce la fanno?”. A dispetto di ogni calcolo statistico, Homo sapiens ragiona ovunque allo stesso modo, la speranza è l’ultima a morire, i romani dicevano “Spes ultima dea”. È una dea stupida? Forse sì, però è bello avere il coraggio di sognare pur contro ogni razionalità e ogni buon senso. E come puoi impedire a te stesso e agli altri di sognare e di seguire il proprio sogno?

SCARICA L’ARTICOLO

error: Il contenuto è protetto!

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi