Torte e farinata

Editore:  Sagep e Il Secolo XIX
Luogo di pubblicazione:  Genova
Data:  ottobre 1998

Categoria: Tag: , , ID:1557

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“Si chiama Cicer arietinum; è una leguminosa, preferisce i climi caldi, è autoctona del Mediterraneo, in Italia è coltivata soprattutto nel sud. Se ne fa farina e granella. È un tipo socievole, aggiungiamo noi: chi mai parla di “un cece”? Sono sempre tanti, i ceci. Un giorno in qualche paese della Liguria qualcuno pensò di cuocerne al forno la farina, stesa in una grande teglia con acqua e olio d’oliva. E nacque la farinata.
Era parecchio tempo fa, ché già nel 1400 la si mangiava, anche se aveva lo strano nome di “scripilita”.
Comunque è un evergreen, secoli e secoli di chiara fama e successo senza distinzioni sociali; si immagina che sia nata come cibo da poveri, ma la fainâ piace anche ai signori. I pignoli dicon che qualcosa di simile alla farinata esiste anche in Marocco o giù di lì, e i molti genovesi di origine marocchina potrebbero confermarlo. Ma è un po’ come Cristoforo Colombo: tutti lo vogliono, ma è solo nostro.”

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