Villa Pergola. Un giardino inglese che profuma di Mediterraneo

Rivista: La Casana
Editore: Carige
Luogo di pubblicazione: Genova
Data: 2018, n.1
(pubblicato sotto pseudonimo)

Categoria: Tag: , , , ID:2732

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Da tre secoli i giardini inglesi sono una splendida dimostrazione di ciò che di bello e di buono il genio artistico umano riesce a fare quando opera insieme alla Natura. Chiunque provi un minimo di emozione davanti a un albero e a un fiore non può rinunciare ai piaceri sensoriali e spirituali che la visita di un giardino inglese regala. Ma per trovare un vero giardino inglese non è necessario andare in Inghilterra: può bastare una gita sulla Riviera Ligure di Ponente, ad Alassio…

Il panorama è piacevole in qualunque stagione: davanti il mare, in alto il cielo della Riviera, in basso i tetti di Alassio, regina elegantiarum tra le città del Ponente ligure, e a chiudere l’orizzonte c’è il profilo nasuto di Capo Mele. Oltre il cancello d’ingresso, un intreccio di scalette, di fasce, di muretti, di aiuole, e una villa di un’eleganza d’antan a sorvegliare tutto il rigoglio vegetale di alberi, arbusti, cespugli, fiori, erbe. Hanno circa un secolo e mezzo, i Giardini di Villa della Pergola, gioiello raro tra i giardini inglesi d’Italia, in cui convivono in amicizia piante tipiche della vegetazione mediterranea ed esemplari rari di flora esotica.
La storia di questo luogo nobilmente defilato dal via vai vacanziero e balneare di Alassio inizia negli anni Settanta dell’Ottocento, quando il generale scozzese Montagu McMurdo e sua moglie Lady Susan Sarah Napier decisero di avere una dimora in Riviera per trascorrere la stagione invernale e la primavera; niente di strano, a tanti aristocratici inglesi piaceva allontanarsi dalle nebbie e dall’umidità invernale della loro isola e venire a riscaldarsi sulle tiepide e luminose coste liguri e francesi. V’era, sulla collina appena sopra il borgo di Alassio, una proprietà che fu dei Conti della Lengueglia (in tempi medievali fu una famiglia di feudatari importanti nel Ponente ligure); qui il generale McMurdo edificò una “Casa Napier”, chiamandola così in onore del suocero Sir Charles Napier, che fu Comandante in Capo dell’esercito britannico in India. La Casa – che mutò poi il nome in Villino della Pergola – fu edificata secondo il gusto anglo-indiano amato dagli inglesi che avevano vissuto a lungo in India, su tre livelli con un ampio loggiato. Se lo stile architettonico era in un certo senso quello standard, la fantasia dei McMurdo poté liberarsi nel trasformare l’antico podere agricolo ligure in un “parco di piacere”, arricchito con piante ornamentali, balaustre nei migliori punti panoramici, ponti in legno per scavalcare la mulattiera che sale la collina. Nel 1880 la Casa venne ritenuta non più sufficiente e iniziarono i lavori di edificazione di Villa della Pergola, di dimensioni maggiori rispetto alla Casa e in posizione leggermente meno elevata. La Villa fu costruita in stile eclettico, con elementi sfarzosi e di pregio come la cupola rivestita in maioliche policrome di Albisola, i marmi e la fontana presso lo scalone. Al cambiar del secolo cambiò anche la proprietà, che passò a Sir Walter Hamilton Dalrymple – cugino di Virginia Woolf – che arricchì enormemente la popolazione vegetale del parco: risalgono a Sir Dalrymple i boschetti di cipressi che ancora dominano il paesaggio, il grande eucalipto davanti alla Villa, i glicini e le rose banksia che riempiono di colori e di profumi le pergole del parco, molte fontane che accolgono ninfee, piante acquatiche, carpe koi.
Nel 1907 fu pubblicata la guida storico-artistica “The Riviera painted & described by William Scott” dove si legge che “Una degna rivale dei Giardini della Mortola di Thomas Hanbury si può trovare nella magnifica proprietà di Villa della Pergola, appartenente a Sir Walter Hamilton-Dalrymple, qui un genuino amore per la natura, un’intima conoscenza dell’arte del giardinaggio e un perfetto gusto nella progettazione, uniti a un bilancio attento e generoso, hanno prodotto una delle meraviglie della Riviera”.
Nel 1922 la Villa ebbe un nuovo proprietario, nientepopodimenoché Daniel Hanbury, uno dei figli di Sir Thomas, il creatore dei Giardini di Villa Hanbury alla Mortola di Ventimiglia. Daniel restò all’altezza della fama botanica della sua famiglia iniziando un’opera di arricchimento sistematico delle collezioni di piante del parco, trasferendo dal giardino della sua villa di Capo Mortola molti magnifici esemplari di palme (azzurre, dattilifere, canariensi, washingtonie), cicas messicane, numerose cactacee, agavi e aloe. La villa suscitò anche l’interesse di Alfred Hitchcock, che nel 1925 girò alcune scene del suo film muto The pleasure garden (Il labirinto delle passioni) sulla spiaggia di Alassio e nel parco della Villa. Tra il 1940 e il 1946 la guerra allontanò la comunità inglese da Alassio e quando nel 1948 Daniel Hanbury morì improvvisamente la vedova Ruth tornò a vivere a Villa della Pergola riunendo intorno a sé i pochi anglo-alassini rimasti, sparuti eredi dei mille residenti inglesi che v’erano prima della guerra. Pochi ma vivaci, erano celebri i parties primaverili durante la fioritura dei glicini, dove era possibile incontrare il Vescovo di Gibilterra, che veniva in visita pastorale alle comunità anglicane della Riviera e soggiornava nella Villa ospite di Ruth, e lo scrittore Cecil Roberts, che nel 1955 dedicherà ad Alassio il suo libro “Portal to Paradise: an Italian excursion”. Nel 1957 il regista Guy Green ambientò in Villa della Pergola il film thriller “The Snorkel” con Betta St. John, Peter Van Eyck e Mandy Miller. Infine, negli anni Sessanta e Settanta lo scrittore e pittore Carlo Levi usò il Villino come dépendance della sua villa, situata poco lontano. Tutto ciò non bastava però a mantenere in condizioni ottimali il parco, che nella parte più lontana dalle ville si inselvatichì progressivamente affollandosi di acanti, edera, convolvoli e rovi che coprivano sentieri e muri a secco. Quando nel 1982 Ruth Hanbury morì la proprietà passò per alcuni anni alla famiglia De Martini che si limitò a piccoli restauri degli edifici. La data della rinascita è il 2006, quando una cordata di amici acquistò la proprietà per evitare che finisse preda di una pericolosa speculazione edilizia; sotto la guida di Paolo Pejrone, massima autorità italiana vivente tra gli architetti paesaggisti, dal 2006 al 2012 il parco è stato profondamente e sapientemente restaurato e riportato al suo aspetto originale – o quasi, ché per niente e per nessuno si possono cancellare totalmente le tracce del tempo che è passato… Nei suoi 22.000 metri quadrati il parco oggi ospita importanti collezioni botaniche come la collezione di agrumi e la trentina di varietà di Wisteria, i grandi e folti glicini dai fiori color bianco, rosa, viola, blu, che tra marzo e aprile riempiono l’aria del loro intenso ma al contempo delicato profumo. Meravigliosa è anche la collezione di agapanti, il “fiore dell’amore” (questo il significato del suo nome) di origine sudafricana: è una delle più preziose e rare collezioni d’Europa, con più di 430 varietà di agapanti di tutte le dimensioni e di tutti i colori che fioriscono a giugno e luglio. In luglio sbocciano anche i fiori di loto e l’estate è il momento di solanum, bignonie, ninfee e dei plumbago, arruffati e scarmigliati nel trionfo dei loro fiori azzurri; intorno alle aiuole la macchia mediterranea profuma l’aria e gli ulivi brillano argentei al sole. Insomma si può ben dire che grazie a un intelligente intervento conservativo guidato dalla sensibilità verso il genius loci e dall’affetto verso la vita vegetale, i Giardini di Villa della Pergola conservano ancora, a quasi centocinquant’anni dalla loro nascita, le caratteristiche e l’eleganza dei giardini inglesi ottocenteschi.

Il Giardino tra i giardini
Villa della Pergola fa parte di APGI (Associazione Parchi e Giardini d’Italia), del network dei Grandi Giardini Italiani ed è tra i soci fondatori del network Ligurian Gardens, rete che unisce alcune delle ville e dei parchi storici della Liguria: Villa Durazzo Pallavicini a Genova Pegli, Villa Serra di Comago a Sant’Olcese, l’Abbazia della Cervara di San Girolamo al Monte di Portofino e Villa Durazzo di Santa Margherita Ligure.

Sitografia
https://giardinidivilladellapergola.com

Home 2


http://www.grandigiardini.it
https://www.apgi.it

Informazioni utili
Dal 24 marzo fino alla fine di ottobre visite guidate su prenotazione con inizio alle ore 9.30-11.30-15.00-17.00. Durante la settimana è possibile prenotare visite solo per gruppi.
Il biglietto d’ingresso (comprensivo di guida): singolo: € 12.00 | soci FAI: € 10.00
Bambini fino ai 6 anni (accompagnati da un adulto pagante): gratuito
Ragazzi da 6 a 14 anni € 6.00 – Scolaresche (per alunno): € 6.00
Tel. +39.0182.646130, +39.0182.646140
info@giardinidivilladellapergola.com

Villa della Pergola oggi è anche un relais de charme inserito nella rete Small Luxury Hotels of The World. L’esperienza a Villa della Pergola si arricchisce con la cucina dello chef Giorgio Servetto, direttore del ristorante NOVE, che ricerca prodotti autentici del territorio dando assoluta importanza alle stagionalità.

Laboratori di giardinaggio per adulti, bambini e famiglie
“Un weekend in giardino. Sperimentare, ricercare, scoprire” propone visite guidate ai Giardini di Villa della Pergola abbinate a una serie di laboratori di giardinaggio a tema stagionale. Durante i laboratori si svolgeranno attività sperimentali con le piante e la terra, affiancate da percorsi di manipolazione e ricerca di profumi e sapori. Le attività sono adatte per tutti e dunque sono pensate sia per adulti che per bambini e particolarmente consigliate per le famiglie. Tutte le attività sono basate sull’osservazione, l’apprendimento diretto, la manualità, il saper fare e la sostenibilità.
Con “Profumo di glicine!”, in aprile si va alla scoperta delle trentacinque varietà di glicine coltivate a Villa della Pergola e del loro profumo, glicini a fiori bianchi, rosa, viola, blu e in varie sfumature di colore, per apprezzarne il profumo e scoprire la storia di questa pianta; un laboratorio dedicato al glicine insegna alcuni segreti per coltivarlo con successo e affronta un progetto utilizzando i suoi fiori.

Ringraziamenti
A Elena Ghielmetti di Ellecistudio, Ufficio stampa Villa della Pergola, per le informazioni e le fotografie

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