Probabilmente al 90% dei non sanremesi questa notizia non sembrerà interessante. Ma chi è ‘sto Libereso Guglielmi?

Cercatelo su Google, troverete
http://www.riviera24.it/2016/09/una-vita-tra-i-fiori-e-morto-libereso-guglielmi-era-il-giardiniere-di-calvino-235656/ : All’età di 91 anni è morto Libero Guglielmi. Era nato a Bordighera nel 1925. Il nome Libereso, ovvero “libertà”, era stato scelto dal padre anarchico tolstoiano e studioso di esperanto.

Ma ci sono molti altri siti che parlano di lui…

Libereso è stato un GRANDISSIMO della botanica europea, sono molto onorato di averlo conosciuto e incontrato alcune volte, per Donatella era un mito, era molto orgogliosa di avere sue foto con lui, ce n’è una qui a Genova nel picoglass appeso al muro accanto al computer da cui sto scrivendo; un’altra foto che la inorgogliva, anch’essa qui accanto, era quella con Lady Susana Walton, creatrice e “mamma” del giardino della Mortella a Ischia.

Non so se e quanto Sanremo onorerà e ricorderà Libereso, essendo l’attuale sindaco un floricoltore di fama spero che il Comune non se lo dimentichi troppo in fretta, certamente la città dovrebbe essere orgogliosa di avere avuto tra i suoi cittadini quell’uomo, quel folletto, quell’elfo, quel genio.

Ti portava a spasso tra le fasce degli uliveti di Apricale e lungo il greto del fiume Roia a Ventimiglia a raccontarti le erbe spontanee (quelle che normalmente chiamiamo “erbacce”) e a fartele assaggiare “prendi, mangia, è buona, senti il sapore, serve per questo e per quest’altro…” e tu prendevi la fogliaccia, la mettevi in bocca, la masticavi, affascinato dall’elfo barbuto che parlava di quelle erbe come se fossero (lo erano) sue figlie, e smettevi di pensare che sull’alveo ciottoloso del Roia ci cagano i cani e ci scorrazzano i ratti, se Libereso raccoglieva e mangiava potevi tu fare lo schifiltoso? No, non potevi.

Ne scrissi nel 2004: www.giannidallaglio.it/libereso-guglielmi/.
Ne cito sono un pezzetto: “Libereso sa tutto di tutte ‘st’erbe: nome italiano e dialettale, nome scientifico, storia, modi di usarle, aneddoti dei tempi andati… e non inventa, io sono ignorante ma tra il pubblico c’erano degli esperti, nessuno l’ha mai preso in castagna, solo che ognuno di essi sapeva alcune cose, lui comprendeva in sé i saperi parziali di tutti costoro in un’unica onniscienza linneiana”.

Lo stesso quando venne in “visita privata” al nostro giardino (nostro…. di Donatella) di Villa Mergellina, era molto più interessato alle abbondanti piante spontanee che nascono e procreano per i fatti loro più che alle calle aquilegie dature bignonie “da giardino”. I nasturzi, che buoni che sono, i fiori si mettono nelle insalate, lo sapete tutti, vero? C’è un universo ignorato dai più, là fuori tra le erbe spontanee, libere e arruffate come è stato per 91 anni il loro amico e mentore Libereso. Gli auguro e gli immagino un Paradiso nel senso storico-letterale di giardino, gli auguro una vita eterna circondato, immerso, travolto dalle piante, dai fiori, dalle erbe più umili e più libere del Creato.

Ho letto che il funerale sarà alle 10,30 lunedì mattina al cimitero di valle Armea, magari ci farò un salto.

(Scritto il 24 settembre 2016)

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