Le automobili non sono vive ma per me le mie auto sono sempre state amiche, compagne di vita, membri della famiglia, oltre che magazzini e cantine… Dieci anni fa scrissi un elogio funebre per la mia auto precedente, l’amatissima Y10 “Trappoletta” che portai a rottamare dopo 13 anni e 219.000 km di onorato servizio. Ora mi sembra giusto ricordare la altrettanto amata Panda 4×4 rossa che ne è stata erede e che lo scorso 25 settembre ha terminato la sua convivenza con me per rottura del motore sull’autostrada A10 nei pressi dell’autogrill di Varazze, fortunatamente senza guai né incidenti, grazie anche alla quasi fortuita e graditissima collaborazione dell’angela custoda Teresa. E forse anche, chissà, sotto la silenziosa ultraterrena regia di Donatella, che per evitare che mi trovassi da solo con la macchina rotta in qualche stradaccia delle Alpi Liguri (avevo in mente di fare la Monesi-Limone in questo mese di ottobre) ha organizzato la faccenda in modo bizzarro ma semplice e gratuito… Forse ne riparleremo.

A differenza della Y10, che Donatella aveva battezzato Trappoletta, la Panda non ha mai avuto un nome proprio. Però ha superato la sua antenata, arrivando in 10 anni a 245.403 km. Mi sarebbe piaciuto raggiungere i 250.000 ma saprò accontentarmi. Iniziò alla grande, acquistata nuova di zecca a maggio 2006, un mese dopo si fece quattromila km in una settimana andando in Normandia e Ile de France. Tanto perché capisse subito che tipo di vita la aspettava…

Ora resto con una sola auto, la Citroën C3 che fu di Dona, e mi basta. Quasi sei anni e soltanto 85.000 km. Giovane… Non ha la trazione integrale quindi per un po’ rinuncerò alle strade sterrate di montagna con sassi e bricchi. Ma so già che prima o poi sarà necessaria una Panda 4×4 della nuova serie…

Razionalmente è solo un’auto che ha concluso dignitosamente la sua esistenza, emotivamente è un altro capitolo della mia vita che si chiude. Si è iniziato un anno fa, a ottobre 2015 moriva mia mamma; poi Donatella a marzo, ora la Panda, che certamente è molto diverso ma insomma…

(Scritto il 20 ottobre 2016)

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