Io mi ritengo abbastanza cristiano quindi dovrei accettare senza troppi patemi d’animo il concetto di “Verità”, considerando che il Cristianesimo si fonda su una Verità con la V molto maiuscola, anzi, addirittura una Verità Rivelata (mica roba de gnente, eh?!).
Però a me sta simpatico Ponzio Pilato, che quando Gesù afferma di essere venuto nel mondo per testimoniare la verità, con quel suo sano, solido, disincantato, filosofico scetticismo carico di buon senso romano gli chiede “tì estiv alètheia?” Cos’è la verità? E – come dice Giovanni – “detto questo uscì di nuovo dai Giudei”, nel senso che non stette nemmeno ad attendere una risposta da parte di Gesù perché era convinto che risposta non può esserci per una tale domanda. Come si può sapere, conoscere la verità?

Salto nel tempo e nello spazio: “la Corazzata Potiemkin è una bojata pazzesca!” Questo non è Pilato né Gesù. Ma Fantozzi, come Gesù, fa un’affermazione perentoria e assoluta che è difficile riuscire ad accettare senza incertezze e scetticismi. Pilato potrebbe chiedergli “tì estiv boiata?”, e anche stavolta io sarei d’accordo con lui. Io l’ho visto, il film della Corazzata Potiemkin, e di ciò ringrazio Silvia C. che me lo propose circa 15 anni fa, e come lei mi aveva preannunciato non è affatto una boiata anzi è un film d’azione carico di tensione e sentimento, un bel film – certo nelle forme e nello stile del cinema di allora, ma è un bel film, secondo me. Però io non avevo un capufficio fanatico che mi assillava con quel film come il povero Fantozzi, se no chissà cosa ne penserei.

Saltino nello spazio e nel tempo: Concerto dell’Orchestra Araba di Nazareth al teatro del Casinò di Sanremo, ieri domenica 16 dicembre 2007, nell’ambito delle manifestazioni per il centenario del conferimento del premio Nobel per la Pace a Teodoro Moneta, pensatore, scrittore, giornalista, garibaldino eccetera; unico premio Nobel per la pace italiano, oggi totalmente sconosciuto e dimenticato ai più (ovviamente me compreso), ma doveva essere stato uno molto in gamba, allora. E l’Orchestra Araba di Nazareth è un buon esempio di gente che opera per la pace perché è composta da 8 persone trimiste, nel senso che sono un po’ ebree, un po’ arabe cristiane, un po’ arabe musulmane. Suonano e cantano insieme.
C’era un mucchio di gente ad ascoltare il loro concerto lungo più d’un’ora, e ad applaudirli. E anche a sbadigliarli. Perché cantavano in arabo, su melodie musicali arabe. Con strumenti anche “occidentali”, tre violini, un flauto, più altre cose sonore che qui per qui non ricordo. Ma suonavano musiche arabe con parole arabe. E non ci capivi un’acca di niente di quello che la cantante cantava con la sua bella voce nitida, e le musiche ti sembravano tutte uguali, anche se certamente non lo erano. Oddio, posso immaginare che se Laura Pausini o Baglioni andassero a Nazareth a cantare un’ora delle loro canzoni forse anche i Nazareni non ci capirebbero un pìspolo e magari sbadiglierebbero qua e là. Però ieri non eravamo a sentire Marco Masini in Galilea, s’era nella Riviera dei Fiori ad ascoltare chissà quali struggenti canzoni d’amore o di gioia o di dolore o chissàchecavolo, cantate in una lingua semita piena di vocali lunghe e lamentose. Ho capito solo il breve discorso di saluto iniziale perché era in inglese con solo un “shukran” (grazie) in arabo.
Molti applausi alla fine e pure durante, perché anche se non si capiva niente suonavano e cantavano bene, erano comunque canzoni melodiose, armoniose, intense.

Ma insomma, sto concerto è stato una boiata pazzesca o un grande evento artistico? Qual è la verità? Come per la Corazzata Potiemkin e per la fede religiosa, tutto dipende dall’atteggiamento dello spettatore – o del fedele – e dal suo stato d’animo. Vedete voi…
Gli ultimi applausi sono stati più intensi perché nel bis hanno eseguito l’Ave Maria di Schubert, Stille Nacht e Jingle Bells. Parole arabe, ma le musiche le conoscevamo tutti, almeno si capiva di cosa stavano cantando. Curioso sentire cantare con parole totalmente inintelleggibili canzoni così famose. Si erano meritati gli applausi anche prima, ma questi ultimi sono stati dati con più passione.

(Scritto il 17 dicembre 2007)

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