Il nuovo progetto della raccolta differenziata

Rivista: Gazzettino Sampierdarenese
Editore: S.E.S. – Società Editrice Sampierdarenese
Luogo di pubblicazione: Genova
Data: Luglio 2016, anno XLV, n°6

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Presentato da Amiu in Municipio

Giovedì 23 giugno, nella Sala Baldini del Municipio di San Pier d’Arena, AMIU ha presentato il “Progetto di sviluppo della raccolta differenziata a Genova” concepito insieme al Comune e al CONAI – Consorzio Nazionale Imballaggi. La raccolta differenziata in città è a percentuali bassine: il 39% a novembre 2015, con l’obiettivo per il 2016 di raggiungere (soltanto) il 42%. Nell’indifferenziata finiscono quantità eccessive di rifiuti riciclabili, specie organico e carta, e l’attenzione con cui i cittadini procedono al riciclo varia da quartiere e quartiere: la “mappa vocazionale” delle zone cittadine più riciclone dimostra che per le utenze domestiche i migliori sono i settori periferici e rurali del territorio comunale, molto peggio fanno i quartieri centrali. Per le utenze commerciali funziona bene la raccolta dell’organico ma difetta ancora quella di carta e cartone. Per stimolare al corretto conferimento dei rifiuti si intende sviluppare il “porta a porta condominiale” e lo “stradale di prossimità” con un sistema di tracciabilità per collegare i rifiuti raccolti agli utenti che li conferiscono, per premiare chi è più virtuoso e multare chi ricicla male. Si intende anche aumentare gli “ecopunti” sparsi per i quartieri per la raccolta di oggetti di maggiori dimensioni; l’obiettivo sarebbe quello di avere un’isola ecologica in ogni quartiere, essendo queste fondamentali per raccogliere con criterio ogni tipo di rifiuto differenziabile di qualsiasi dimensione: perché la raccolta a casa è importante ma senza isole sarà sempre difficile raggiungere percentuali significative di differenziata. Ricordiamoci comunque che portare i rifiuti all’isola fa ottenere dei punti e dieci punti valgono dieci euro di sconto sulla Tari. Ma recuperare oggetti ancora funzionanti e farli continuare a vivere è anche meglio del semplice riciclaggio dei materiali: la Fabbrica del Riciclo, realizzata con la Comunità di San Benedetto, rimette in funzione i mobili e li mette in vendita, e con la plastica si realizzano aree giochi per i bambini. Persino le suole delle scarpe sportive trovano nuova vita come pavimenti di parchi gioco (www.comune. genova.it/node/32109). Ma tutto ciò funziona bene solo se esiste una coscienza civica indirizzata al riciclo: a tal uopo si fanno incontri con le scuole, visite guidate alle isole ecologiche, si sensibilizzano le comunità straniere (ma non sono solo gli stranieri ad aver da imparare il riciclo…), ci sono programmi di sensibilizzazione coi CIV e uno con Legambiente sul compostaggio  condominiale.  Almeno  due  sono i bei progetti futuri per il Municipio Centro-Ovest: a San Teodoro c’è il Mercato Aperto di via Bologna, ovvero il recupero dell’edificio abbandonato ex-mercato comunale che dovrebbe diventare uno spazio per incontri, feste, giochi, laboratori e piccoli punti vendita. All’Istituto Don Bosco deve sorgere un centro per il  recupero dei rifiuti RAEE (“Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche”), dove sistemando gli apparecchi che ancora funzionano  potrebbe nascere un “outlet” di quartiere dei piccoli elettrodomestici.. La presentazione del progetto si è conclusa col “Patto per la bellezza”, alleanza civica tra Comune, AMIU e  associazioni che si occupano della manutenzione delle aree urbane pubbliche: da un lato i Municipi tutelano le associazioni di cittadini e le informano sui progetti, i bandi, le possibilità di finanziamento; dall’altro le associazioni informano i Municipi sulle loro attività e partecipano ai bandi pubblici. Solo parole? Dipenderà dalla buona volontà di privati cittadini ed amministratori pubblici. L’incontro si è concluso con commenti e critiche da parte del pubblico, non folto ma agguerrito, che però – a mio parere – se l’è presa con AMIU anche  su  questioni  che  sono di  altrui  competenza.  Riassumendo, è stato detto: questi sono progetti molto belli ma la città resta  sporca, per maleducazione dei cittadini, per mancanza di controlli, per carenze operative di AMIU… Io trovo che su questioni come i bidoni della plastica e del vetro che rimangono stracolmi per giorni si debba attivare AMIU, ma per i materassi abbandonati per strada siano da redarguire i bravi cittadini che li buttano lì. E i vagabondi che orinano e frugano dentro ai cassonetti sono una faccenda di ordine pubblico e assistenza sociale. Un ultimo commento personale: io abito in Circonvallazione a Monte, quartiere di Castelletto, in una via abitata per il 95% da italiani ma vagabondi che frugano nei bidoni e materassi abbandonati per strada ci sono anche da me. Se mal comune sia mezzo gaudio non saprei,  certo  che gli abitanti del mitico Campasso non sono i soli con certi problemi…

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