Voto al Centro Civico per i cittadini ecuadoriani

Rivista: Gazzettino Sampierdarenese
Editore: S.E.S. – Società Editrice Sampierdarenese
Luogo di pubblicazione: Genova
Data: Febbraio 2017, anno XLVI, n°2

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Lo scorso 19 febbraio

Le elezioni politiche sono sempre un momento importante nella vita sociale e politica di un popolo e di una nazione. Almeno per quei popoli e nazioni che possono farle…

Appuntamento importante, domenica 19 febbraio, per un popolo con cui Genova ha forti legami per ragioni storiche, economiche e sociali: l’Ecuador. In quel giorno si sono tenute le Elecciones 2017 per scegliere il nuovo presidente che sostituirà l’uscente Rafael Correa, capo di stato per due mandati consecutivi. Ma i cittadini ecuadoriani sono stati chiamati anche a eleggere il vicepresidente, rinnovare il Parlamento nazionale, eleggere i rappresentanti dei  cittadini  ecuadoriani  all’estero  e i rappresentanti ecuadoriani al Parlamento Andino, nonché per votare un referendum che si propone di proibire a chi  si  candida  a  incarichi  pubblici di avere beni o capitali nei cosiddetti paradisi fiscali. Cinque schede su cui esprimere il proprio voto, dunque.

I cittadini ecuadoriani residenti in Liguria e iscritti alle liste elettorali sono stati chiamati alle urne aperte al Centro Civico “Buranello” di San Pier d’Arena. Dai dati comunicati dal Comune di Genova, aggiornati al 31 dicembre 2015, la comunità ecuadoriana è la più numerosa tra quelle di cittadini stranieri residenti nella nostra città, quasi il 28 per cento del totale; gli ecuadoriani residenti a Genova sono circa quindicimila, con una prevalenza delle donne sugli uomini.

Queste elezioni sono considerate molto importanti dalla comunità ecuador-genovese, che nonostante i suoi ormai forti legami con la città e l’Italia non dimentica (e fa benissimo a non dimenticare) la sua terra d’origine, dove conserva parenti, amici, beni, legami affettivi ed economici. Ciò lo si capiva bene camminando verso le 15,30 di domenica in via Cantore e via Daste, entrambe affollate di ecuadoriani di tutte le età, famiglie, gruppi di amici, alcuni accompagnati da amici italiani. La Console Generale dell’Ecuador a Genova, Narcisa Soria Valencia, mi saluta rallegrandosi per l’alta affluenza e per l’ordine con cui pur nell’affollamento si stanno svolgendo le operazioni di voto. Mi dice che “questa giornata è una festa civica democratica di partecipazione cittadina. Certamente proseguirà sino alla conclusione con questo spirito di pace, di allegria e di partecipazione”. La maggioranza dei votanti viene naturalmente da Genova ma questo è il seggio elettorale per tutti gli ecuadoriani di Liguria ed Emilia Romagna quindi c’è anche chi ha affrontato un viaggio per essere un buon cittadino.

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